Sono piu' piccoli di una moneta e si possono anche indossare: i nuovi sensori portatili Rfid (Radio Frequency Identification), sviluppati dal centro tecnologico Ge Global Research, saranno in grado di rilevare gli agenti chimici nell'aria e di esaminare il respiro delle persone per diagnosticare eventuali malattie. I dispositivi, sviluppati grazie a un premio di 2 milioni di dollari assegnato a Ge Global Research dal National Institute of Environmental Health Sciences, si prestano a molteplici ambiti di applicazione: dall'uso industriale al controllo bagagli negli aeroporti, fino alla sanita', fornendo informazioni piu' dettagliate sulla relazione tra lo stato di salute delle persone e l'ambiente in cui vivono. I sensori di Ge si avvalgono di una tecnologia unica, che unisce le caratteristiche dei sistemi di rilevazione Rfid (tramite microchip) a un'acuta sensibilita' ai gas anche in presenza di elevate interferenze ambientali (come il vapore acqueo). Radislav Potyrailo, responsabile del progetto al GE Global Research, ha dichiarato in merito alla tecnologia sviluppata che ''potrebbe essere adattata a molti altri ambiti. Ad esempio, i nuovi sensori potrebbero analizzare l'aria espirata dalle persone. Soffiando sul dispositivo, quindi, si attiverebbero biomakers in grado di rilevare la presenza di problemi del metabolismo, ma anche malattie come il diabete o il cancro'' •
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