Le associazioni dei malati neuromuscolari unite nel denunciare la grave situazione dell'assistenza riabilitativa in Campania. A partire da oggi, spiegano in una nota, con l'Asl Napoli 2 Nord e poi, a seguire, con le altre Asl, i centri di Riabilitazione della Regione Campania saranno ''assolti dall'obbligo di erogare prestazioni in regime di accreditamento''. In altri termini, ''se lo faranno non vi e' garanzia che vengano pagati a causa del superamento dei tetti di spesa''. ''Tutto questo - sottolineano - accade nonostante le linee guida per le attivita' di riabilitazione in Regione Campania sanciscano chiaramente che all'utente debba essere garantita la continuita' terapeutica addirittura anche durante la sola fase di revisione dei programmi''. ''Si ritiene inaudito che in un paese che ha appena ratificato la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilita' si debba assistere inermi alla negazione del diritto all'assistenza riabilitativa che per molte delle persone che fanno riferimento alle nostre associazioni rappresenta 'l'unica cura possibile', in assenza di una possibilita' di guarigione - concludono - Le associazioni sottoscritte chiedono, pertanto, un intervento urgente da parte delle istituzioni, pena il passaggio a forme di protesta 'attive' che naturalmente vedranno coinvolti in prima persona malati e familiari''. A sottoscrivere l'appello Uildm - Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare; Aisla - Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica; Aism - Associazione Italiana Sclerosi Multipla; Famiglie Sma - Associazione di Genitori per la Ricerca sull'Atrofia Muscolare Spinale; Asamsi - Associazione per lo Studio delle Atrofie Muscolari Spinali Infantili •
|