Fare sesso in eta' molto giovane raddoppia il rischio di sviluppare il cancro della cervice: ad affermarlo e' uno studio britannico pubblicato sul British Journal of Cancer e riportato sulle pagine della Bbc online. L'incidenza della malattia e' da sempre stata prominente tra le donne meno abbienti e con redditi bassi, ma fino ad oggi si pensava che la differenza fosse dovuta alle scarse attivita' di prevenzione contro il Papillomavirus umanus (Hpv) nelle aree piu' povere. I risultati dello studio, condotto su un campione femminile di bassa fascia sociale, hanno invece rivelato che il motivo e' che le donne con minori risorse economiche arrivano ad avere i primi rapporti sessuali molto prima delle altre. La ricerca ha dunque rivelato che tra le donne meno abbienti l'alto numero di casi di cancro del collo dell'utero non e' dovuto a livelli piu' alti d'infezione Hpv, ma all'inizio precoce dell'attivita' sessuale e all'eta' della prima maternita', mentre non e' stato trovato alcun legame con il numero di partner della donna o con il fumo. La coordinatrice della ricerca, Silvia Franceschi, afferma che i risultati non riguardano solo le adolescenti, ma che il rischio di cancro della cervice era piu' alto anche nelle donne che avevano avuto il primo rapporto sessuale a 20 anni anziche' a 25: ''Nel nostro studio, le donne delle classi meno ricche iniziavano in media la vita sessuale quattro anni prima delle donne abbienti''. Leslie Walker, del Cancer research, ha aggiunto in un'intervista alla Bbc che il vero problema e' ''che le infezioni sviluppate in eta' molto giovane sono particolarmente pericolose in quanto hanno piu' tempo per condurre al cancro''. •
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