Saranno coinvolti anche due ospedali napoletani nel primo studio multicentrico che potrebbe offrire a 200 pazienti una soluzione chirurgica e definitiva al diabete. Da ottobre infatti, in 21 ospedali italiani, tra i quali anche l'ospedale San Giovanni Bosco e il Policlinico Federico II di Napoli, varra' data la possibilita' di effettuare la diversione biliopancreatica o il bypass gastrico. Una vera e propria rivoluzione, dicono i coordinatori del progetto, il chirurgo bariatrico dell'Universita' di Genova Nicola Scopinaro e l'endocrinologo dell'Universita' di Pisa Ele Ferrannini. Qualora la sperimentazione dovesse andare a buon fine, un milione di pazienti in Italia, novantamila in Campania, potrebbero dire addio a pillole e insulina. ''Lo scopo del protocollo multicentrico - ha spiegato Scopinaro - e' dimostrare all'Italia e al mondo la superiorita' della terapia chirurgica su quella medica in un grande numero di diabetici, sia obesi che non, ma anche cominciare a guarire pazienti in tutto il Paese. Tutti i valori a partire dal livello di glicemia, ritornano in breve alla normalita' e si evitano le gravi complicazioni cardiovascolari, renali, oculistiche, oltre alle possibili amputazioni degli arti inferiori''. Non tutti i pazienti diabetici potranno sottoporsi all'intervento. Il criterio di selezione dei malati sara' basato sulla gravita' della malattia e su vari parametri clinici. Secondo i dati del centro diabetici dell'Universita' di Pisa, in Italia il diabete colpisce almeno 3 milioni di persone e ogni anno si registrano 150.000 nuovi casi. In Campania il numero di malati e' di 300.000. •
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