Pantaloni multitasca e smanicati in stile andranno presto a ruba. Perché il maschio che non intende fallire a letto deve avere con sé sempre tutto l’occorrente. Di qua i profilattici, di là il viagra, nel taschino Priligy, la pillola anti-eiaculazione precoce. L’ultima arrivata, una rivoluzione, in soccorso di milioni di maschi che si presentano con troppo anticipo all’appuntamento con il piacere di coppia.
“L’eiaculazione - spiega il professor Fabrizio Iacono della Federico II - è una delle disfunzioni sessuali più frequenti e mortificanti per il maschio che si presenta dallo specialista urologo o andrologo. Si stima che ne soffra circa un uomo su due e uno studio recente ha dimostrato, per la prima volta, l’ipotesi dell’influenza genetica sul tempo di eiaculazione negli uomini”.
In Italia soffre di eiaculazione il 20% degli uomini di tutte le età, ma solo il 9% decide di consultare lo specialista. “I pazienti – spiega Iacono - vivono uno stato di frustrazione, di ansia e di depressione che si riflette energicamente anche sulla partner minando seriamente la vita di coppia”.
Le sempre maggiori esigenze femminili, l’ansia da prestazione e le infiammazioni dell’apparato urogenitale maschile possono essere le cause più comuni eiaculazione precoce.
“Con questo termine – dice il professore - si intende il piacere che arriva immediatamente dopo la penetrazione, mentre una eiaculazione che avviene prima della gratificazione femminile la chiamerei veloce e vive più una causa di coppia che soggettiva”.
Le terapie applicate fino ad oggi sono le più svariate e si basano sul trattamento antinfiammatorio di eventuali fenomeni flogistici acuti o cronici a carico della prostata, delle vescicole seminali, dell’uretra e sedute psicosessuologiche con lo scopo di insegnare a gestire il riflesso eiaculatorio, creme anestetiche locali o la circoncisione per desensibilizzare la parte.
“I risultati di tali strategie terapeutiche sono diversi e non garantiti – confessa Iacono - Per lo più il problema si ripresenta. Da alcuni anni si è scoperto che l’uso di farmaci antidepressivi ha un effetto collaterale ritardante in modo sensibile dell’eiaculazione. Gli urologi e gli andrologi hanno sfruttato tale effetto collaterale per consigliare ai pazienti troppo veloci e resistenti ad ogni altro rimedio, l’uso ciclico, di paroxetina con risultati validi in circa l’80% dei casi trattati.
“Da poche settimane è stato messo in commercio anche in Italia un nuovo farmaco, la pillola denominata Priligy – spiega Fabrizio Iacono- a base di Dapoxetina, un altro antiserotoninergico, nato proprio per il trattamento dell’eiaculazione precoce e priva di effetti collaterali significativi. Solo in rare eccezione può dare nausea e vertigini”.
La pillola “ritardante” deve essere assunta un’ora prima dell’incontro amoroso e sembra garantire la massima soddisfazione per entrambi i partners.
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