''Dai medici di base del Casertano ci giungono segnali allarmanti sull'insorgenza, soprattutto a livello infantile, di leucemie e forme tumorali acclarate e che potrebbero avere una causa scatenante nell'inquinamento delle falde acquifere del territorio, in particolare del quartiere Acquaviva di Caserta, dove insiste una discarica nella quale, per decenni, sono stati sversati rifiuti a elevata contaminazione''. L'allarme e' dell'assessore all'ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini, che ha presentato un progetto per cominciare la bonifica di quest'area che si estende per 22 ettari, e' denominata 'Lo Uttaro', e dove e' stimata la presenza di due milioni di tonnellate di rifiuti ''di cui sappiano poco'' ha sottolineato l'assessore. ''La discarica - ha spiegato Ganapini - originariamente era profonda 15 metri. Poi pero', in modo abusivo, e' stata portata a 30 metri di profondita'. Cosi' facendo ha penetrato di tre metri la falda acquifera inquinandola. Il nostro progetto di bonifica cerchera' innanzitutto di capire che tipo di rifiuti ci sono e poi interverremo per bloccare la falda a monte e a bonificare quella a valle che porta l'acqua al mare. Partiamo con un fondo di 60 milioni di euro' •
|